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Cross Country

Lago d'Aorta: Girolago

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21/03/2019 41,00 Km 875 mt system 183 68

Parto da Gozzano sotto un cielo lattigginoso carico di umidità, a dispetto delle previsioni. Si pedala in direzione di Orta per imboccare, prima della discesa, la stradina che porta al Lido di Gozzano che subito si abbandona seguendo il sentiero ben evidenziato dai segnavia Cai e dal logo "Girolago": si percorre così un piacevole tratto di sentiero che costeggia il ramo sud-occidentale del Cusio lambendo antiche e caratteristiche case/ville rivestite in sasso (il granito lo fornivano in abbondanza le cave di Boleto...). Dopo aver toccato la frazione di Lagna si raggiunge su asfalto Pella con il suo bel lungolago e si prosegue sulla via principale sino al termine della strada asfaltata in località Ronco: prendetevi pure tutto il tempo necessario a visitare sia il centro storico di Pella che la piccola frazione sulle rive del lago, gli scorci paesaggistici sono davvero meravigliosi (consiglio: andateci in autunno, o ancora meglio in inverno in una giornata nebbiosa, rimarrete stupefatti dalla magia del paesaggio....).

A Ronco rassegnatevi: vi aspetta la dura risalita sulla mulattiera che porta alla frazione di Ronco Superiore. Si pedala? Oggi, vista la mia forma fisica, decisamente poco o nulla, le pendenze sono davvero proibitive ed il fondo in acciottolato rendono quasi impossibile restare in sella, almeno nel primo tratto... A Ronco Superiore si potrebbe continuare a risalire in direzione di Colma, ma il percorso Girolago invece prosegue in falsopiano lungo uno stretto sentiero che serpeggia tra i fitti boschi di castagno che caratterizzano il ramo occidentale del Cusio: non manca qualche tratto di saliscendi, anche piuttosto tecnico (oggi sono decisamente in difficoltà riprendendo in mano dopo diversi mesi la 29" con i pedali a sgancio..).

Si giunge così ad Oira (frazione di Nonio), anch'essa meritevole di una visita: qui sbaglio traccia, ed invece di seguire il tracciato originale, che sale leggermente verso Brolo, rimango sul sentiero basso, ben segnalato ma decisamente tortuoso (qualche tratto a piedi, ma le difficoltà maggiori sono legate alla fitta vegetazione ed ai rovi ed ortiche che invadono la traccia). Tale sentiero sbuca nei pressi della centrale idroelettrica di Brolo, dove finalmente un'ampia traccia pianeggiante ci consente di raggiungere la frazione di Bagnella e quindi Omegna. Si percorre tutto il lungolago approdando sulla sponda orientale lungo la statale sino al bivio per Agrano-Armeno: si supera il passaggio a livello e poco oltre si entra nella frazione di Borca, approdando ben presto sul sentiero che porta a Crabbia. E' questo sicuramente il tratto più bello del percorso, con ottimi scorci panoramici: il single trail corre semipianeggiante nel bosco attraversando vallette e rigagnoli, davvero una sorpresa piacevole. Alle porte di Crabbia si abbandona il tracciato Girolago per intraprendere la salita ad Agrano ed al Monte Barro: nessun problema ad approdare ad Agrano, la salita al Barro invece si dimostra assai ostica causa pendenze e fondo dissestato. Sono stanchissimo e spossato, a dimostrazione della giornata decisamente negativa: praticamente salgo quasi interamente a piedi.... Quasi in vetta al Barro (deviazione consigliabile) un bivio riporta le indicazioni per Pratolungo, che raggiungiamo su di un'ampia e velocissima sterrata in forte discesa: nei pressi della bella chiesetta della Madonna della Neve si prende ancora in discesa la bellissima mulattiera in acciottolato che scende ripida a Pettenasco, dove nei pressi del viadotto della linea ferroviaria svoltiamo a sinistra superando il ponte sul Pescone per imboccare poi il sentiero che conduce a Carcegna, frazione di Orta. Sbuchiamo sull'asfalto della SP che seguiamo sino alla stazione di Orta, in frazione Legro: ora si procede per un tratto a fianco della linea ferroviaria seguendo le chiare indicazioni per Corconio (Sentiero della Prisciola), bellissima frazione che merita una visita. Siamo quasi alla conclusione del nostro anello, infatti con un ultimo tratto di sentiero che corre sotto alla massicciata si sbuca sull'asfalto nei pressi delle Cave di Corconio (da qui eventuale deviazione per visitare i resti della torre di Buccione ). E' fatta, seguendo la SP si sbuca nuovamente a Gozzano nei pressi del bivio per il Lido...

In conclusione uno sguardo all'altimetro che segna 950 metri di dislivello è più eloquente di qualsiasi altra considerazione: non è un giro riposante, i continui saliscendi lo rendono piuttosto impegnativo!


PS: l'intero itinerario è segnalato dai cartelli turistici (per la verità in alcuni casi piuttosto confusionari) contraddistinti dalla dicitura "GiroLago" e "Anello Azzurro". La traccia GPS da me percorsa differisce in alcuni tratti (sbaglio di percorso nel tratto Oira-Omegna ed aggiunta della salita al Monte Barro da Crabbia)

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