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All Mountain

Rive Rosse: versione corta

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21/03/2019 18,32 Km 390 mt system 193 60

Il territorio collinare che si estende alla destra del fiume Sesia nei comuni di Sostegno, Curino e Brusnengo è caratterizzato dalla presenza di numerose colline brulle formate da rocce basaltiche dal colore rossastro, da cui deriva il nome di "Rive Rosse". E' un territorio molto selvaggio e suggestivo, che ricorda un po' le dune rossastre del Mohab, uno dei luoghi più celebrati al mondo per la mountain bike. Il paragone è forse eccessivo, fatto sta che la zona negli ultimi anni è diventata molto frequentata e percorsa da centinaia di bikers, grazie anche ad un'ampia rete di sentieri, strade tagliafuoco e sterrate: il clima particolarmente mite e le quote modeste permettono di pedalare praticamente durante tutto l'anno, ed è anzi nei mesi invernali che la zona è più fruibile (in estate il caldo è veramente insopportabile...)

Il punto di partenza più indicato per esplorare le Rive Rosse è Brusnengo. Ci arrivo in tarda mattinata e la piazza del mercato - nonostante l'ora -  brulica di bikers intenti al setup dei loro mezzi meccanici prima della partenza. Sembra di essere nel paddock di un team di Formula Uno.... Io non sono così tecnologico e in meno di cinque minuti sono pronto a partire: ho una traccia da seguire che mi sono scaricato - manco a dirlo - dalla bibbia della mountain bike: il giro è breve ma intenso, ma ha un grande svantaggio di cui mi accorgo ben presto , ovvero quello di salire verso la zona dei salti (una delle più battute) nel senso che viene normalmente percorso in discesa, col risultato che ben presto devo spingere a piedi stando attento a non venire travolto da qualche assatanato che in discesa viaggia a velocità fotoniche. A parte questo spiacevole equivoco il giro si è dimostrato molto bello, e in particolare la discesa lungo il sentiero M41 verso la diga delle Piane si è dimostrato molto appagante.

Inutile spiegarvi l’itinerario: troppi sono i bivi e le varianti possibili, per cui se non siete pratici della zona non vi resta che fidarvi della traccia GPS.

Tre sono le peculiarità che a mio parere vanno assolutamente esplorate:

  • La cosiddetta zona dei salti, che si estende tra il monte Cicogna e l’abitato di San Giorgio: vi sono diverse strutture artificiali poste tra le varie dune rocciose che permettono di mettere alla prova i più funamboli
  • La suggestiva diga di Ravasanella
  • Il sentiero M41 verso il lago delle Piane, un lungo ed emozionante single trail che parte dall’oratorio della Madonna del Sabbione: presenta alcuni tratti molto tecnici che richiedono molta attenzione soprattutto a causa del fondo soggetto a forte erosione

A raccordare queste tre zone vi sono numerose varianti che permettono, a proprio piacimento, di allungare o accorciare il percorso.

Dopo le premesse fatte inizialmente è superfluo ricordare che la zona è molto frequentata, e non è raro imbattersi - specie in questo periodo - in veri e propri squadroni di biker: se volete un po’ di tranquillità evitate di andarci la domenica mattina! Inoltre il territorio è spesso oggetto di battute di caccia al cinghiale (soprattutto la parte più orientale verso Sostegno e Casa del Bosco), per cui attenzione a non farvi impallinare le terga da qualche esagitato cacciatore pronto a sparare su qualsiasi cosa in movimento....

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